Il Diario dei pensieri

Praticare la mindfulness e vivere nel presente è relativamente facile, il difficile è farlo per un periodo di tempo più lungo. Perché? Perché è facile tornare ai modi di pensare e di agire del passato. Uno studio ha dimostrato che pensiamo da 60 a 70.000 pensieri in un giorno e la maggior parte di quei pensieri sono gli stessi pensieri che abbiamo pensato il giorno prima.

Per prima cosa, dobbiamo imparare a riconoscere gli atteggiamenti mentali nocivi. Perciò tenere un diario dei pensieri è un modo per cominciare a prendere coscienza dei vostri pensieri. Iniziate ad elencare tutti gli eventi, piccoli e grandi, che si sono verificati nelle ultime 24 ore: fare spesa, cucinare, leggere una favola a vostro figlio, guardare la televisione, scrivere una mail, fare giardinaggio.

Dov’eravate con la mente? Nel presente? Opurre nel passato o nel futuro? Scrivere tutto può sembrare eccessivo, ma il processo della scrittura rende più efficace l’esercizio perché aumenta la consapevolezza in due modi: prima che scriviate e durante la scrittura stessa. Di tanto in tanto, durante la giornata, domandatevi: dove sono con la mente? Un’ottima idea è mettere la sveglia del telefono in diversi momenti della giornata, scelti a caso. Ogni volta che suona la sveglia, chiedetevi e scrivete a cosa stavate pensando e cosa stavate facendo in quell’istante. Eravate concentrati sull’attività in corso?

Qualunque sia la risposta, non giudicate i vostri pensieri come “buoni” o “cattivi”. Giudicarli, infatti, sarebbe una trappola mentale. Prendete semplicemente coscienza di ciò dei vostri pensieri.

Sviluppare la capacità di individuare più facilmente le trappole mentali è il primo passo per evaderne.

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