Meditazione camminata

L’esercizio di meditazione in camminata è, forse, uno dei più potenti, anche sotto l’aspetto emotivo. Camminiamo, anzi, corriamo ogni giorno, diverse volte al giorno, solo per raggiungere un luogo in cui dobbiamo forzatamente andare, senza avere la possibilità di ascoltare i nostri passi e fare attenzione a come ci muoviamo.

Quando pratichiamo la meditazione in camminata, non abbiamo una meta, non abbiamo fretta. Possiamo concentrarci su ogni passo: ora l’attenzione sarà rivolta esclusivamente all’atto del camminare. Ogni passo ci darà la possibilità di osservare le sensazioni che riceviamo dai piedi: peso, equilibrio, contatto col suolo, differenze tra una gamba e l’altra, differenze tra diversi terreni, eccetera. È particolarmente consigliata anche a chi ha difficoltà posturali, instabilità; molto efficace anche sui bambini che difficilmente riescono a stare fermi e concentrati per molto tempo.

Con questo metodo di meditazione, sarai in grado di acquisire non solo le conoscenze di base riguardanti la meditazione in camminata, ma il potere estremo di elevare te stesso e la tua esperienza e sensazione interiore oltre la tradizione e la definizione. La meditazione in camminata è generalmente usata con lo scopo di alleviare lo stress alle gambe. Ma questo non è l’unico effetto. Durante la seduta, le gambe possono diventare insensibili o addormentarsi. Questo non significa che la circolazione sia cattiva, piuttosto il contrario.

C’è un vecchio detto nello Zen, “Un fuoco che inizia nelle dita dei piedi e consuma tutto il tuo corpo” – questo è il significato di questo intorpidimento. La cosa più piccola – anche le gambe che si addormentano – è oggetto di indagine nel nostro allenamento di Mindfulness.

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